Gli indistinti Confini

By filoiovinella

 

27 Marzo 2017 – dialogo: la sana differenza

“Si chiederanno perché?”

“Tu dirai che sei fatta così”

“Non capiranno ancora, ma cosa importa, l’autentico non ha regole, ne sempre il sorriso, è uno slancio indefinito”

“Ecco, forse, ci sono vicini!”

“non illuderti – vivi e lascia vivere – stanno sghignazzando”

“Tu dici?”

“Io dico!”

Filomena Iovinella

 

 

09 Febbraio 2017 – specchio delle mie brame, risplendi nel segno, del sogno mio più scintillante. 

16 Dicembre 2016 – seguite le onde del vento mentre parla all’orecchio attento.

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24 Novembre 2016 – l’acqua e la pioggia che lava via ogni senso di lontana parvenza, lievemente rumoreggia il tempo del presente. F.Iovinella

 

pioggia

 

 

 

7 Novembre 2016 – Lasciami un pugno di emozione a salvarmi, mentre il tempo acerbo mi riporta al cuore.

 

cuore

 

 

Nuvola vagabonda, segui lo spirito libero, verso cui guardo, ogni volta, che delle ali scorgo, in lontananza.

 

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03 Ottobre 2016 – in mezzo al mare, un altro piccolo mare, vortice marino di annebbiato trapasso.

 

 

06 Settembre 2016 – ogni agire è ciclico. In ogni ciclo…. una novità conquistata.

 

01 Agosto 2016 – Perché in fondo, l’amore vince su tutto. – 

                                                                                                   AMOR VINCIT OMNIA – Michelangelo Merisi da Caravaggio

 

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23 Luglio 2016 – Tra cielo e mare, dentro di sè, si cela l’universo che non si conosce ancora, ma che nutre del proprio mistero. grazie. Filomena Iovinella 

 

 

 

29 Giugno 2016 – E’ un peccato che noi teniamo conto delle lezioni della vita soltanto quando non ci servono più a niente . Carl Gustav Jung

23 Giugno 2016 – Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti. Luigi Pirandello

15 Giugno 2016 – mostra al tempo cosa sei, attraverso il palmo delle tue mani. Filomena Iovinella

01 Giugno 2016 – ogni petalo che corre lungo la corolla disegna il sogno, il mare in marea, il senso della vita, la malinconia e la gioia. Filomena Iovinella 

corolla di girasole

15 Maggio 2016 – meravigliosa trasparenza : sono dentro ogni me stessa che cammina sul cuore. Filomena Iovinella

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04 Maggio 2016 – we are what we read

28 Aprile 2016 – non ci sono dissonanze per i sognatori, naviganti solitari per sentieri di misteri. FilomenaIovinella

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15 Aprile 2016 – quando il mio istinto riposa, so già che presto, riprenderò a galleggiare in un nuovo mare ” Muta resti finché non giunge un nuovo sogno ” F. Iovinella

 

 

 

Marzo 2016 – Pensieri che sovrastano il fondamento del mio progresso, nel cammino dentro i miei mondi solitari dell’essere, costruiscono la mia nuova dimora su questa terra. Filomena Iovinella

 

Febbraio 2016 – Divino corrotto lancia l’Ancora dove ancora troverai ciò che ti aspetta. Filomena Iovinella

 

 

 

 

Gennaio 2016 – Ci sono periodi di silenzi che non sono affatto nulli, generano luce, la stessa  che ha bisogno di tempo prima di riscaldare, poi ritorna quel senso del sensibile , ed ecco che scorrono le parole ad incanalare l’esistenza.

          Ieri

  • Lasciarsi trascinare lungo la polverosa via, in un attimo che porta con sè, quel che dell’Ieri fu – Filomena Iovinella

Gennaio 2016  – After a certain point there is no return . This point has to be reached – Franz Kafka Aphorisms

 

17 Dicembre 2015   ” In me è qualcosa d’inappagato e d’inappagabile : vuole prendere voce” F. Nietzsche

 

 

01 Dicembre 2015 – Dagli occhi alla mente, dalla mente stessa alle mani, il tatto che rotola nel pensiero e divino intelletto diventa umano. Filomena Iovinella 

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01 Novembre 2015 – Spezza le catene, rompi gli argini, inonda i sensi, inverti il cielo, corrompi le regole e ritrovati, sotto la tempesta, nel mezzo della vita. Filomena Iovinella

**Well life, you are formidable**

 

25 Ottobre 2015 – sentire la forza che aiuta a seguire la strada che ancora non c’è, racchiusa dentro una nuvola di difficoltà, fa eco : ci riuscirò. Filomena Iovinella

 

 

03 Ottobre 2015 – Istinto che vai a colmare le mie lacune, riempi di sogni il mio presente, come un puledro che corre …….la sua corsa per la vita.

There are in myself days full of dreams and strenght. Filomena Iovinella

03 Settembre 2015 – Sentirsi, ascoltarsi, muoversi senza regole rischiando di essere felici. Il rischio che fa nascere i bozzoli d’essere più incredibili.Filomena Iovinella

2015-08-11_15.28.42 12 August 2015   – I want see – my eyes open in the future. Filomena Iovinella

 

 

 

 

 

 

 

Luglio 2015 perché il tempo non resti sempre nel buio, noi illuminati da un’essenza di verità. Filomena Iovinella

 

Luglio 2015 in un confine indefinito, in un piccolo spazio colorato, bolle di cuori in volo.Filomena Iovinella

Giugno 2015  muoversi lentamente tra le voci del passato che suggeriscono le nuove vie, ove incrociano verso mari di novità, si modifica la vita, quando di questa vita vuoi il succo dell’esistenza. Richiami lontani/in echi/di nuovi orizzonti. Filomena Iovinella

Giugno 2015  a volte sento che la vita mi sfugge,  che  corre lontana da me, mentre tendo la mano in avanti a farmi riparo, a coprire gli occhi da quella fuga di tempo andato perso, ancora colgo me, ferma restando in un gelido blocco di arti, mentre il cuore corre all’impazzata e a perdifiato inseguendo il richiamo . Filomena Iovinella  

                                                                              pagina web poeti poesia Filomena Iovinella

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Maggio 2015 Scintille evaporate nell’aria densa di sapore di vita/Luce evanescente negli occhi accecati dal bagliore/Giorno e notte mai senza.

 

Aprile 2015 bolla di sapore dentro uno spartito di musica che muove  suono in lontananza#soap bubble

Start by doing what is necessary,then what is possible; and suddenly you will be surprised you are doing the impossible. (Saint Francis of Assisi)

 

March 2015 – I want to take the change to capture a few moments of happiness

 

16 Febbraio 2015 – Muove musicalmente il calmo silenzio, senso di non essere sola, senso che mitiga l’onda del tempo che scorre…

Rebel wave you speak me as sunshine in horizon line and i sleep between stars in that moment i am just with me…..

Mi guardo e respiro….febbraio 2015

It’s not easy to open the doors of the mind but you can

2015 E’ ormai qualche anno che ho questo mio spazio web, si rinnova e cambia come cambio io, è lo specchio di quel che sono, mi guardo, mi osservo criticandomi, si allunga il tempo e cambiano le espressioni.

2014 – L’anno termina/ la candela accesa parla all’inverno/gli astri si posizionano/viaggiando sui carri/e noi…lentamente abbracciamo il cielo sognando..

La mente, la sola mente attraversa la debolezza di una mediocre convinzione, la voce flebile fa cantare lasciando in breve naufragare quel bisbiglio, solamente per conquistare un nuovo spazio evolutivo avvento di selezione naturale.

Dicembre: maschera d’inverno bagni i miei occhi di umido respiro, sei stato gioia e malinconia mentre ti accingi a riportarti sull’uscio di un anno che ti stai portando via.

” Occhi assurdi che guardate nel vuoto, io sono in pista a correre, attendo l’arrivo e la folla, voglio lanciarmi a fondere il piombo, a distendere la tensione delle sinapsi, a contrarre il diaframma della fame, ad asciugare il rigolo di sudore del disprezzo, a ingoiare le monete coniate nel digiuno e cogliere la freccia di luce dell’istinto e navigare su agglomerati acquei di cieli immensi”

Circo di esistenza volteggi nel cielo/ sotto un tendone/ agli albori di una nuova stagione autunnale

Ottobre : Il ritorno a se stessi, con il ricordo del sole nel cuore, fuori invece la camminata ritmata del quotidiano.

fine settembre: ritorna il sole ma le mani restano infreddolite, comunque

primo settembre : il vento, il vento che sbatte e fa rumore nella mente e nel corpo.

fine agosto

Gambe leggermente scoperte, dolce pelle calda di un sole tramontato da poco, lascia una sera d’estate sotto la mia pelle, a sprigionare un senso di leggera brezza di malinconia.

AGOSTO GIRANDOLA DI SOLE

petali giallo oro si muovono in corolla di polline che volteggia tra i raggi di sole

Passaggio di un mio scritto di luglio : creo pazzia, genero illusione, tiro fuori la materia, per togliere ciò che si è creato dentro.

15 Luglio 2014

DIPINTO

Ho creduto di volare

ho sentito la caduta

ho avvertito la paura

mi sono fermata

planando

ho dipinto il corpo

regalandomi

dal legno grezzo

della mia tavolozza

colori.

Versi Luglio 2014

CORDA

Il filo di corda di canapa

si sente tirare nelle mie mani

non si intravede chi è all’altro capo

quel filo di corda di canapa

annodato ad arte è diventato

una bella e resistente corda da tirare

Io tiro oggi questa corda

nello scorrere di un giorno

che intuire mi fa

chi c’è all’altro capo….

Il sole e i suoi raggi mi ricordano le estati della mia vita.Oggi primo luglio

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Mi piace osservare la luce e questo mese di Giugno ha una luce meravigliosa: Viaggia con me luce d’aria che affondi le radici nell’anima mia

SORRISO

vive sulla bocca

resta fermo

ad osservare

poi silenzioso

lascia la faccia

incanto di misteriosa

voluttà

 

Anteprima : la presentazione di me

Versi di Maggio 2014

Ansia di solitudine prima della vittoria

Sospira e sospira ancora

parla all’ansia sua di solitudine

tenta di mandarla via

l’osserva come su un volo di farfalla

indugia nel guardarla

quando si allontana

sul tappeto volante del respiro

nel mentre inneggia la vittoria.

 

 

Versi di aprile 2014

Angolo

In un angolo al buio

le emozioni si fermano

mi abbracciano e mi accarezzano

in un angolo al chiaro scuro

filtra la luce ed illumina

il cuore diventa caldo

resta con me in un angolo

nell’angolo della mia vita

in un attimo

in quell’attimo che volevo sentire

il mio caldo cuore riscaldare

per la prima volta, ME.

video you tube poesia : ” scoppio “

Il mio sogno …scrivere.

Marzo 2014 …Tempo

Ore, minuti, attimi

interminabili

che non controllo

liberi di fare bene

liberi di fare male.

Ore, minuti, attimi

interminabili

di un qualcosa

che non so

 

Marzo 2014.…lavoro ad un progetto: una raccolta di poesie

Toglierò dal mio primo pensiero

Toglierò dal mio ultimo pensiero

il pensiero di te

nel mezzo mi ricorderò di te

 

Febbraio 2014…..Sera

Trattieni il fumo

e rilascialo nell’aria

mentre descrivi il senso

del tramonto di un giorno.

 

Febbraio 2014.…la spada e lo scudo

Non voglio dimenticare

è difficile stare a guardare

i pianeti sono in lotta

le energie della forza sono in duello aperto

la spada contro lo scudo

 

Gennaio 2014…..Bisogno

E’ in questo preciso momento

che non posso continuare

ciò che sto facendo

perché in questo istante ho bisogno

ho bisogno di far scivolare la penna

la mano si muove

agitandosi nella stesura

la stesura di un qualcosa

che sta arrivando nell’intervallo di un momento

non solo non suo

ma che prepotente se lo è venuto a prendere

lasciando in me la convinzione di sapere adesso

che la stesura di un bisogno

il bisogno se lo prende

quando vuole e da solo

battuto all’asta dentro e fuori di me.

 

Gennaio 2014…La legge del vivere

La mia testa adagiata sul cuscino

muove i pensieri lenti

la mia mano e il mio polso arrotolata in un pugno

con pendoli dondolanti di bracciale

il mio corpo riposto su un fianco

che con gli occhi osservo

per realizzare l’impronta di me stessa.

Scrivo sentendo che il passato mi ha insegnato a vivere

a vivere con la mano più ferma

con il cuore rivolto verso di me

in un abbraccio che determina la dura e onesta legge di vita.

 

 

Il sigillo del mese di Dicembre 2013 STELLA SENSORIA

Crescono i sensori sottocutanei

che esplorano il cosmo

stelle lanciate nell’emisfero terrestre

dal volteggio impazzito

della nebulosa Orione sei.

Inizio Dicembre 2013…..parte di poesia Ricerca

per sentire che ancora deserto caldo

da qualche parte del cammino offuscato e ingeneroso

dono a te tra gli occhi del miraggio di una siepe

che non esiste e rotola l’aria nel tuo vorticoso destino.

 

 

Fine novembre 2013 …parte di poesia Scoppio

Attraverso attimi di corsa frenetica

ti vedo andar via

lascio il momento di te e nel cuore il riflesso.

Novembre 2013… parte di una poesia..inserita nella pagina mie poesie Felice

Mentre da sola non ero in solitudine

per una volta

e la felicità arrivava a dondolare la testa

dagli affanni e spolverava il tempo rendendolo lustro.

 

Ottobre 2013….una mia scena fiabesca. Il leone e la principessa cerbiatta.

E’ mattino presto, il leone con passo felpato controlla e si inorgoglisce del suo immenso territorio. Da dietro un cespuglio spuntano due corna luccicanti e preziose di avorio grezzo, su di un corpo regale, che avanza con destrezza e sensualità.

“Tu chi sei?” chiede il leone

” Sono una cerbiatta regale, sono la principessa dei cerbiatti”

” Sono io l’unico regale qui!” risponde il leone

” Adesso non più” afferma con decisione la cerbiatta

” Lo vedo, cosa cerchi?”

” Esploro il territorio”

” E’ mio!”

” Posso restare?”

” Si! Sei molto bella”

” Sei bello anche tu, signor leone”.

Le due magnifiche code regali tengono l’andatura, mentre si allontanano nella foresta…

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Ci sono tante me che appaiono anche quando non voglio, gli specchi sono magia…. specchio delle brame imagesCAIW3UCW

 

 

 

 

 

 

 

Quante volte nella nostra vita ci guardiamo per davvero?

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Un uomo a volte è specchio di riflesso per una donna, a volte un bambino è specchio di riflesso per una donna, la solitudine è se stessi senza riflesso.

 

 

 

 

 

 

Il titolo del mio blog Gli indistinti confini prefazione di Italo Calvino alle metamorfosi di Ovidio

C’è in alto nel cielo una via, che si vede quand’è sereno. Lattea si chiama, e spicca proprio per il suo candore. Ovidio

Lo spruzzo di latte del seno di Era colora e da il nome a quella via.

Mi piace osservare il cielo, a volte voglio vederci le divinità…..ieri una foto mi fa dato l’immagine di Pegaso.

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tratto dalle metamorfosi di Ovidio : lui comunque guardò la forma dell’orrenda Medusa….e mentre un sonno pesante gravava sui serpenti e su lei stessa, le spiccò il capo dal collo; e dal sangue nacquerò Pegaso, alato destriero, e suo fratello.

Mi piacciono le immense librerie in questa foto c’è lo scrittore Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe

racconto- Eleonora – : Provengo da una stirpe nota per il vigore della fantasia e l’ardore passionale.

Mi piace la carta e l’inchiostro e le rilegature ……un’altra libreria.

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I Miei Indistinti Confini

Non voglio raccontarmi in termini anagrafici, ma cercherò di raccontarmi attraverso le forme d’arte che mi esaltano e mi riempiono.

Filomena Iovinella

Vi presento alcuni strumenti inventati per comunicare qualsiasi cosa la mente e il cuore voglia… …in questo c’è la meraviglia dell’uomo inventore

Ho tanti sogni

I sogni

I sogni passano dentro di noi invisibilmente e non lasciano segno ma solo impalpabile profumo di vita. La natura disegna il sogno di ogni giorno così.

I sogni si contano tra le stelle

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Settembre 2013.

Nuovo corso, sono cambiata, lascio di seguito le sensazioni del mio recente passato, quando questo spazio è stato creato, e aggiungo le mie nuove metamorfosi.

Energia : sono alla ricerca di nuova energia.

Credo nelle energie interiori .

Ecco due immagini

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ancora settembre, ancora cambiamento: la musica si estende e cerco le orchestre.

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Il cielo di settembre scrive come me, le parole sono batuffoli di tempo che descrivono quello che c’è dentro, con un fermo immagine di agglomerato gassoso.

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Luglio 2011 Mi piace il silenzio, ma a volte ne ho paura

IL SILENZIO

A volte mi rappresenta anche molto il silenzio, il silenzio mi fa perdere le parole mi fa acquistare la saggezza del solo guardare.

The night caffè- Arles -Vincent Van Gogh ispira un profondo SILENZIO

La musica è un’esigenza giornaliera per me

NOTE – Freddie Mercury- Queen

Voglio colorare l’aria per qualche minuto, sono note d’incanto emesse da polpastrelli, emesse da unghie, emesse da pelle, voglio fermare l’aria per qualche minuto aprendo il sipario ad un pianoforte e ad una musica.

WHO WANTS TO LIVE FOREVER (con il piano)

Il mondo delle percussioni

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Osservo la femminilità nel mondo , e cerco di migliorare la mia.

La femminilità dipinta da Modigliani

Una donna dipinta da Gauguin

La dolcezza del capolavoro di Vermeer

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Mi piacciono i castelli medioevali

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Mi piace visitare le grandi residenze ed osservare gli arredi antichi.

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Mi piace anche l’arredo moderno da accostare a quello d’epoca

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Mi piacciono le fiabe : ne inserirò alcune, la mia preferita è

Cenerentola

Nomignolo datole dalla matrigna e dalle sorellastre. ” Cenerentola” (dalla cenere di cui la ragazza si sporca pulendo il camino).

Con l’aiuto magico di una fata (la “fata madrina” di Cenerentola), la ragazza viene vestita di un meraviglioso abito da sera e riesce a recarsi segretamente al ballo (nonostante il divieto della matrigna). Nonostante il bellissimo gesto, la fata raccomanda alla fanciulla di rientrare a mezzanotte.

Il Brutto Anatroccolo

In una nidiata di anatroccoli, uno è grigio, grande e goffo. Sebbene la madre cerchi di accettarlo, a tutti è evidente che il piccolo è fuori luogo; tanto che alla fine egli decide di fuggire. L’anatroccolo vaga senza meta, e non trova nessuno che lo voglia; al calare dell’inverno, rischia di morire congelato.

Alla fine dell’inverno, sopravvissuto miracolosamente, il piccolo giunge presso uno stagno dove nuotano un gruppo di splendidi cigni. Attratto dalla loro bellezza, si avvicina; e rimane sorpreso quando le splendide creature gli danno il benvenuto e lo accettano. Guardando il proprio riflesso nell’acqua, il protagonista si accorge finalmente di essere lui stesso un cigno.

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La Sirenetta Nelle profondità degli oceani vivevano esseri metà umani e metà pesci: le sirene. Dotate di una voce melodiosa, a volte risalivano alla superficie del mare per cantare, addolcendo così l’agonia dei marinai naufragati.

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Tutto in lei era perfetto… Ahimè! da qualche tempo però la tristezza offuscava spesso il suo volto delicato, dandole un’aria depressa e assente.

Le sue nuove gambe erano più un intralcio che un aiuto e, esausta, svenne sulla sabbia. Quando si svegliò, il suo sguardo incrocio… quello del principe! Anche il principe veniva regolarmente sulla spiaggia: era alla ricerca di una ragazza che aveva conquistato il suo cuore, con uno sguardo che aveva incrociato il suo al risveglio dopo il naufragio… E così scoprì la sirenetta.

 

IL MAGO DELLE COMETE Una volta un mago inventò una macchina per fare le comete. Somigliava un tantino alla macchina per tagliare il brodo, ma non era la stessa e serviva per fabbricare comete a volontà, grandi o piccole, con la coda semplice o doppia, con la luce gialla o rossa. Il mago girava paesi e città, non mancava mai ad un mercato, si presentava anche alla Fiera di Milano e alla fiera dei cavalli a Verona, e dappertutto mostrava la sua macchina e spiegava com’era facile farla funzionare. Le comete uscivano piccole, con un filo per tenerle, poi man mano che salivano in alto diventavano della grandezza voluta, ed anche le più grandi non erano più difficili da governare di un aquilone. La gente si affollava intorno al mago, come si affolla sempre intorno a quelli che mostrano una macchina al mercato, per fare gli spaghetti più fini o per pelare le patate, ma non comprava mai neanche una cometina piccola così. “Se era un palloncino, magari” diceva una buona donna. “Ma se gli compro una cometa il mio bambino chissà che guai combina.” E il mago: ” Ma fatevi coraggio! I vostri bambini andranno sulle stelle, cominciate ad abituarli da piccoli.” “No, no grazie. Sulle stelle ci andrà qualcun’altro, mio figlio no di sicuro.” “Comete! Comete vere! Chi ne vuole?” Ma non le voleva nessuno. Il povero mago, a furia di saltar pasti, perché non rimediava una lira, era ridotto pelle ed ossa. Una sera che aveva più fame del solito, trasformò la sua macchina per fare le comete in una caciottella toscana e se la mangiò.

da Favole al telefono di Gianni Rodari

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